mercoledì, 08 novembre 2006 | in : roma
Bar sotto casa. Un uomo, seduto su una panchina parla al cellulare. Un'altro parcheggia il motorino, compiendo tutte le azioni del caso: casco, catena, ecc. C'è silenzio, sono le due del pomeriggio e la gente per strada non è molta. L'uomo al telefono, che parla con un discreto volume, dice:

Beh, allora te saluto...

L'uomo della moto, andando verso il bar con il suo casco in mano, si sente in dovere di chiosare:

...e t'aringrazio,
forza a roma
abbasso 'a lazio.


Il sipario cala nell'indifferenza generale.

Benvenuti nella capitale, gente.
intercettato da lethiz83 @ 17:53 | commenti (popup) | commenti
mercoledì, 08 novembre 2006 | in : roma, università
Durante lo spettegolamento che precede l'inizio di una lezione, qualcuno dice:

Oh, ma avete sentito? Dice che il prof tal dei tali è gay.

La risposta è fulminea e lapidaria:

Guarda, pe' mme po' pure zompa' de paletto in paletto, basta che me da' l'esame.

Ne deduciamo che la necessità genera tolleranza.
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